Come sbarazzarsi dell’osteocondrosi a casa?

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Come curare l’artrite?

L’osteocondrosi è un cambiamento della struttura dei dischi intervertebrali legato all’età, che può essere aggravato dalle peculiarità dello stile di vita di una persona. Nel tempo, i dischi perdono elasticità e cominciano ad avvicinarsi l’uno verso l’altro, provocando forti dolori simili a quelli che si presentano in caso di radicolite o di ernia del disco.

Diagnosi

L’osteocondrosi deve essere diagnosticata da un chirurgo, dal medico di base o da un neurologo. Se ne avete l’occasione, dovreste visitare un chiropratico (un medico professionista che si concentra principalmente sul trattamento delle patologie della colonna vertebrale) o un chirurgo ortopedico. I professionisti medici quali chiropratici, osteopati, reflessologi, fisioterapisti e specialisti in esercizi medici (ai quali dovreste essere reindirizzati dal vostro medico di famiglia) vi saranno di immenso aiuto durante il trattamento.

Se il dolore alla schiena è accompagnato da intorpidimento e spossatezza degli arti, è necessario andare dal dottore: una serie di esami medici permetterà a quest’ultimo di fare una diagnosi, escludere la possibilità di patologie più gravi, identificare la posizione esatta dell’osteocondrosi e prescrivere il trattamento.

L’osteocondrosi della colonna vertebrale toracica è la più difficile da diagnosticare, in quanto i sintomi di questa malattia (dolore al torace, respiro corto e affannoso) vengono generalmente scambiati per delle patologie cardiovascolari.

L’anamnesi di un paziente dovrebbe comportare la raccolta delle seguenti informazioni: schema di lavoro e sue peculiarità qualora presenti, misure del posto di lavoro e risultati dei raggi X alla colonna vertebrale. La radiografia consente di identificare se sussiste una riduzione dello spazio tra i dischi intervertebrali, mentre la RM e la TC della colonna vertebrale contribuiscono a rendere più chiaro il quadro clinico della malattia.

Osteocondrosi. Trattamento e prevenzione

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per curare l’artrite senza chirurgia

Gli esercizi di media intensità sono l’opzione migliore per prevenire l’osteocondrosi. Essi includono ginnastica, trazioni alla sbarra, jogging e aerobica. Bisogna evitare di sollevare carichi pesanti soprattutto se si presentano intorpidimenti e fitte alle scapole e/o agli arti.

La causa principale dell’osteocondrosi, ovvero i cambiamenti legati all’età, non può essere eliminata; pertanto, al paziente viene prescritto un trattamento sintomatico mirato al sollievo del dolore e al miglioramento del benessere complessivo. A questo scopo vengono utilizzati dei controirritanti esterni che migliorano la conducibilità dei tronchi nervosi. Risultati eccezionali sono stati ottenuti con l’unguento Motion Free, un rimedio che fornisce sollievo istantaneo dal dolore e grazie al quale vi dimenticherete dell’esacerbazione acuta della malattia per molti anni a venire nel giro di un mese di utilizzo regolare. Oltre al trattamento dell’osteocondrosi, questo unguento viene usato per far fronte ad altri problemi che interessano l’apparato locomotore (radicolite, artrite, osteoartrite e altre patologie).

Altri metodi utilizzati per alleviare il dolore e ulteriori sintomi dell’osteocondrosi includono i cerotti di senape, i farmaci antinfiammatori non steroidei (diclofenac), i cerotti al peperoncino e la bottiglia di acqua calda. A volte ai pazienti viene prescritta la fisioterapia, inclusa la darsonvalizzazione (le zone interessate del corpo vengono stimolate da correnti ad alta tensione, basso amperaggio e alta frequenza). Si consiglia di usare tutti questi rimedi come ausilio allo schema di trattamento principale.

Durante il trattamento dell’osteocondrosi bisogna evitare gli sforzi fisici intensi; tuttavia, potete fare qualche esercizio mantenendo un livello moderato di attività fisica.

Curare l’artrite!

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